venerdì, settembre 26, 2008

cani

giardini con foglie che cadono
cuccioli vincolati a lunghissimi fili
precari aquiloni viventi
legati al polso dei pensionati
scavalcammo la soglia del duemila
per pisciarsi addosso e far pisciare cani
io non esisto più
sono l'inganno di una vita
organizzata per morire
brevemente
dietro una donna o un bicchiere di vino
un diamante o una canzone
il veleno di un altro mattino
mi toglie ancora
un altro giorno di vita
un'altro spillo
ancora una farfalla
ad appassire
colorata dietro un velo di polvere
e tu mi chiedi perché non parli
niente che non sia accaduto
posso dirti più
stringo in tasca
la sicurezza fredda
della moneta per il carrello
del supermercato
il disordine travolgente dell'universo
cerca spazio dentro me
e improvvisamente
sento di dover andare al bagno
chiudo il mondo fuori

sono vuoto ma non per molto

1 commento:

Marco ha detto...

Davvero bello questo post