mercoledì, ottobre 15, 2008

bombe

il buio scorre sotto le ruote del mio taxi e poche sono le luci in
quest'ultima ora della notte, per me giá andata via con un movimento a
spirale nel gorgo del lavandino insieme a un dentifricio che sa di
menta e di me
com'è vicina arlanda, com'è veloce sentirmi ancora una volta in aria,
tre canzoni, quattro magari e questa carta dove qualcuno ha mischiato
il mio nome con dei numeri sconosciuti si aggrava di miglia e di me
quelle volte in posti lontani, quelle notti a riscaldare i sorrisi
degli amici con cocktails ghiacchiati, quando si costruiva l'alba per
passare sotto la sua volta ed entrare nel letto accogliente dopo un
ultimo saluto alle colonne di san lorenzo, quando ci si voltava le
spalle pur di non perdonarsi e ci si perdonava per sentire ancora una
volta il brivido della vita salire per le gambe e colpire qui
qui dove adesso corre un taxi verso un aereoplano che ha i motori giá
accesi per me; continuate pure a squillare miei cari telefoni muti, il
sole entra giá dalle finestre senza tende, sono vivo ancora
una volta e non ci saranno bombe da sganciare su di voi, coloro con
cui dovrete chiacchierare dormono ancora, ignari di noi e di questa
notte sciolta ormai.

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