domenica, ottobre 19, 2008

creazione?

dopo la guerra alcuni si salvarono, tra essi gli tanto infamati medici
che con crudeli quanto rischioso esperimenti si erano distinti nella
ricerca per creare un dio sintetico e un uomo diverso, tutto da zero.
non tutti ci credono, ma questi dottori riuscirono nel loro intento,
deliranti nella loro nuova onnipotenza, erano invincibili.
furono proprio loro a chiedere loro di andare via, schifando questo mondo
tanto da mettersi su un missile e farsi sparare nello spazio infinito,
con il loro dio artificiale ed un carico di coatti da esperimento.
giunti che furono in mezzo al nulla, liberarono questo dio e stettero a guardare;
tre giorni ci mise, come da programma, a creare.
metter su un nuovo mondo quando già si aveva l'esperienza di un altro bell'e fatto
era facile come montare un mobile ikea.
per l'uomo questa volta vollero procedere in maniera scientifica,
decisero di creare cinque o sei prototipi e di adottare un approccio selettivo,
scegliendo colui che si fosse dimostrato il più robusto alla fine
di un paio di secoli di rodaggio.
"utilizzeremo i coatti come materia prima, il nuovo dio esaudirà
i loro desideri e sarà arbitro unico".

detto fatto.

il nuovo dio si presentò a ciascuno dei prototipi con il catalogo della vita,
per agevolare i loro desideri futuri,
e tutti immancabilmente fecero una e una sola richiesta.

la patata

gli scienziati anche in questo nuovo mondo non erano riusciti ad eliminare
quell'accento di tamarro che poi è il sale della vita.

e patata fu, di tutti i tipi, nera, gialla, a forma e colore di albicocca, di prugna, di occhio tumefatto, taglio alla Lucio Fontana, di vulcano e buco nero, gonfia e liscia e ispida e carnosa e secca e niente potè fermare la creatività
di questo dio un po' ottuso ma onnipotente.
e attaccata alla patata vennero le more voluttuose e le bionde capricciose e le rosse sensuali e prepotenti e le calde castane e pure quelle senza capelli (che pero' non si prese nessuno), fu un tripudio di voci femminili e di pelo, un vero
luna park del sorriso verticale.

I poveri novelli uomini ebbero un bel daffare per soddisfare
quel tale impazzito gineceo insistente e sempre insoddisfatto
non si finiva con una
che si iniziava con un altra
e intanto le stagioni passavano su un cielo indifferente
che nessuno aveva ancora notato

ornamento inutile ma non superfluo,
la donna gravitava attorno alla patata
e dentro le menti confuse di quei poveri animi primordiali
che ronzio era diventata la vita!

Sino a quando un certo Armando ando' stanco da questo dio
e gli chiese per favore un po' di tregua

così dio inventò l'amore, e, tanto che c'era,
cambiò il nome ridicolo di quell'uomo in un altro
più gradevole
che ora non ricordo.

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