giovedì, ottobre 09, 2008

il guardiano della fava

sono qui seduto su questa sedia foderata di bianco con il mio portatile appoggiato sulla tovaglia bianca con le spalle alla porta d´entrata di questo museo russo
vicino ci sono le guardie, dei ragazzetti caduti in vestiti di varie taglie piú grandi. secondo me quando gli arruolano sanno che nel giro di pochi anni diventeranno baffuti marescialli chiattoni e quindi gli danno i vestiti adatti, tanto qui in russia nessuno ha fretta, il tempo e la vita sono degli optional, eccetto per le prostitute (che peró qui mancano, mi sa che la fica qui viene esportata soprattutto, a giovamento dei fessi nostrani e degli internationals pappons)
la vecchia qui a fianco a me fa la guardarobiera e la guardiana della toilette; mi sono seduto qui perché non ne posso piú di vedere e sentire questi video alienanti di giovani coppie che passano la vita davanti alla TV e a chattare da una stanza all´altra
perché essere televisionario significa essere sempre connesso
chattare
vedere la TV
non chiavare mai

oppure, come me, fare tirocinio per un posto da guardiano dei cessi in russia

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