mercoledì, novembre 05, 2008

370 euro

stamattina, ad un tratto avanzato
della mia ora scarsa di cazzeggio
tra cosmetici duty free
e tecnologia giocattolo
un mare di creme nella mia valigia
cremine profumi fluidi sticks
quanti ne puoi trovare
nella piramide di un faraone frocio
o di più persino
e mi rassicura il fatto
che da allora
che non sono più bello
che l'ascella puzza dopo 16 ore
che la lingua batte ancora
dove il fiato brucia l'ossigeno
lasciando una scia di
astronave meridionale
partita anni fa
con un carico di monnezza
da scaricare su marte

370 euro costava l'ultimo modello
di PC ultraportatile
una cicciotta scatola di plastica
con nascoste promesse
di fare meno con poca utilità
ma quanto era carina
la mia voglia di acquisto
ha avuto una erezione
solo di poco inferiore
a quella volta lontana
in cui vidi l'iphone
per la prima volta
e mi rassicura il fatto
che da allora
che non sono più intelligente
che ho la stessa stitica produttività
di una vergine che ha mangiato
un chilo di arachidi
che in quanto a stress
non conto più gli anni che passano
ma i tic che aumentano
manco fossi un mezzo orologio
capace solo di avere tic
e mai che venga un tac a spezzare
la monotonia di una vita con
capacità di spesa di 370 euro
e l'arcano entusiasmo da comare
al mercato delle pulci

poesia dell'orologio
tic
occhio destro si chiude
tic
smorfia angolo bocca
tic
alzata di spalla
tic
doppio passetto
tic
rotea lo sguardo
tic
risucchio e schiocco di lingua
tic
indico l'infinito col dito
tic
testa a pallina di ping pong tra le racchette della vita
tic
novogliopigliàngul novogliopigliàngul

tac
s´é rotto il cazz

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