martedì, novembre 25, 2008

S.F.

neve bianco intonso ancora bianco
voci ansimanti roche melodiose
aspre profonde ricordi di amplessi
due dita di mappamondo sotto il tropico
cinque uomini abitanti al quinto piano
occhi abbagliati dal tappeto candido
nell'alba di vetro e cristalli di azzurro
quel canto basso voce del sud
aprì le finestre e volarono via
nude streghe a cavallo dell'erezione del mattino
paracadutati dai quinti piani
cinguettii di donne con gli occhi all'infinito
quando le loro schiene toccarono la neve
un silenzio immacolato e il non rumore
delle loro dita che quasi si sfioravano
a circolo in una stonhenge fallica
il primo sole firma di merdidiana
abbronzò forse quelle verghe
puntate al cielo invano
attesero l'atterraggio di santa lucia
stella a cinque scie lago di neve
tornarono ai loro quinti piani
cinque culi freddi
accesero il gas
sotto la macchinetta del caffè

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