lunedì, gennaio 14, 2013

former youngs, now desolati

desolato signori,
il piatto del giorno è quel che l'è: lo chef non si è applicato granchè: avremmo voluto proporVi qualcosa di ben sperato, conosciuto e sognato, guardando dalla parte del domani.
ci sarebbe piaciuto donarLe, cara Signora, il piacere di quegli addominali e di quei bicipiti ai quali la sua adolescente timidezza riservò un momento migliore nel futuro; ma ora che nel futuro ci è arrivata, ecco, apre la lista e trova l'insolito, l'inatteso, o meglio insperato, porco lardellato del familiare e occasionale amante che del vino ha l'alito ma non il pregio che talvolta l'invecchiamento dona.
una lenza con un'esca in contanti, e in fondo meno costosa di una Vuitton, se lanciata nel continente giusto cattura sorrisi smaglianti, notti negre, e quell'amore agrodolce pronto ad assere rapito non appena arriverà un'offerta migliore della Sua.
e arriverà, stia pur certa, Signora cara: perdere l'asta è rimanere priva dell'asta senza avere
ebay, amara sensazione a buccia d'arancia che nessun chirurgo può rimuovere.
e pensare, caro Signore, che c'è persino stato un momento in cui ha creduto di conquistare una pelle abbronzata appena iniziata a maturare sul bordo di un bikini color corallo, e in quel momento si vide
spoglio come un punto nell'universo e pensó che il tempo, gran dottore, avrebbe portato denari e passione di sicuro più in là.
avrà creduto nell'amore, perlomeno nel piacere non finto, e adesso che l'oro luccica nelle sue tasche, cerca quella impressione in un frutto toccacciato da molti per essere così fresco come vorrebbero farle
credere, morto troppe volte per poter morire per Lei.
così la camera inquadra e chiude su emozioni seriali e precotte, intanto che altra neve si posa su cuori che nessun microonde potrà scongelare.

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