venerdì, maggio 29, 2009

vita ibrida

ridacchi e te ne infischi
sorriso di mangiadischi
stampato sulla faccia
corpo a fiasco sembri
due zampe cresciute sotto ad una focaccia
nato nel segno del maiale
il tuo volto
un deretano orizzontale
due bocche senza peli
i tuoi occhi
ondeggiano parallelibrioches nel lago pallido
lucido
grasso incarnato candido
e specchio convesso
viscido
avorio color cessosganciasti ieri sera
gratis
a spregio della galera
un ricordo fumante
chiuso
nella toilette del ristorantetrapiantato in un'anima cinese
infamità senza pretese
solitudine a mezza via
spulcio tardivo la poesia
di solitudine demotivata
odore di ritirata abbandonata
e sabbia calda di mezzogiorno
primo autunno senza ritorno





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