indiani, esposto in vendita tra le ragnatele degli acchiappasonno.
me ne accorsi perchè parlava una lingua simile a java, e, a farci
caso, ma davvero bisognava prestare attenzione, era tatuato in simboli
binari.
sembrerà strano ma non era un computer: era dio, bello, non
ingombrante, a buon mercato e alla portata di tutti.
i turisti acquistarono anelli da pollice, pietre colorote incastonate
in montature da quattro soldi, pupazzetti troll, tozzetti della nonna
toscani e cd di musica andina, ma nessuno fece caso a dio.
e rimase lì, tra lo zucchero filato spiaccicato per terra e le lattine
di birra vuote; quando passarono per pulire, lui non c'era già più,
ma tornerà, questo lo sanno anche i bambini, e, come al solito, non ci
saranno redentori e apocalissi a difenderlo.
/Ant

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