lunedì, febbraio 04, 2013

Pinocchio (remake)

"Abituato ad un mondo di fighe di legno, quando hai visto la fata turchina nuda, cos'hai provato?" 

"Non mi ha fatto ne caldo ne freddo: sono di legno, io."
rispose Pinocchio, ma mentiva, mentiva spudoratamente.
Lo capii facilmente perché mentre mi rispondeva, al solo pensiero di quella figa turchina, gli si allungò vistosamente il cazzo.

"Ma dimmi, avercelo di legno è un po' sinonimo di avercelo sempre duro, no? come riesci a camminare disinvolto tra la gente?"

"Ecco vedi, da una parte hai ragione: il mio rametto è sempre duro. La differenza, però, sta nella dimensione che assume. C'è una bella differenza camminare avendo tra le gambe uno stuzzicadenti o il bastoncino di un ghiacciolo, capisci?"
rispose mentre riempiva le mutande di resina ancora rapito dal pensiero della zoccola turchina.

"Si si capisco. Capisco che 'a riposo' o no, tu hai un cazzo dannatamente piccolo. Ma riesci a toglierti un minimo necessario di soddisfazione? si insomma, come ti va con la masturbazione?"

"Ti dirò, spesso sul più bello devo fermarmi perché mi si infila qualche scheggia nella mano. Geppetto non me l'ha piallato bene perché continuavo a venirgli in faccia; adesso con l'uso va meglio ma con l'attrito c'e' sempre il rischio che si incendi."
rispose un ormai demotivatissimo cazzetto di legno.

"Non ti preoccupare, sono in molti nelle tue penose condizioni" gli dissi mentre mi si allungava il naso.

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