sabato, aprile 20, 2013

I tre terones

Ci vedemmo al concerto dei tre terones: Bavarotti, Flaccido Domingo e Banderas.
C’era pure Riccard di Capri, l’attore.
Vivere tra le convoluzioni cerebrali di Bartalameo era sempre più difficile. Sbagliava tutti i nomi, shakerava i verbi e sodomizzava congiuntivi.
La sua parola era uno sport estremo.
Decise di diventare sordomuto, e da lì iniziò il suo successo nella vita.
Alla fine siamo tutti o smarties o m-ments: tutti uguali e colorati fuori, ma dentro c’è chi ha la cioccolata e chi la nocciolina.
Così dicendo Melchiorre coprì il panettone con un reggiseno trovato in cabina e s’addormentò come un angelo infedele.
Gli altri due, nella stanza accanto, si stavano giocando a tressette acrobatico la mano di Bartalameo, l’architetto tutto da amare, tutto da sposare.
Intonò la sua canzone; era sordomuto, per scelta, ma la natura lo aveva notato di occhiali potentissimi, tenebrosi, talmente potenti e tenebrosi che riusciva a sbirciare le carte dei due.
Anche i sordomuti fanno preferenze, ed era chiaro che Bartalameo voleva dare una mano al terribile Actarus... ma come avrebbe potuto dargli una mano se era sordomuto?
"Sono sordomuto ma non monco", risuonò sibilante nella testa vuota, il suo pensiero dalle tipiche consonanti mosce, "e ti giuro che se solo sapessi farlo m’ingengerei per trasformare il ruomore che scivola impalpabile sulla mia pelle come una una corazza di seta, in un tango nel cui vortice vorrei portarti via, e perdermi con te."
A saper ballare.
Ma sono architetto e dovrò architettare qualcos’altro.
Questo era nella testa di Bartalameo, mentre Gaspare calava un tre a bastoni annichilante, ad altissimo peso specifico.
Non parlava ma emise un gemito, quando il terribile Actarus gli menò uno scappellotto accusando una perdita di mille talleri più I.V.A.
Questo non passò inosservato da Melchiorre che vedeva e sentiva dalla cabina a fianco e mai avrebbe immaginato tante cose.
Ma decise di rimanere in silenzio e quella notte si uccise perchè incapace di mangiare il panettone e, di conseguenza, carpire il segreto nascosto tra i canditi.
"Pensa", disse a se’ stesso guardando da dietro le tre mogli-piteco di Bartalameo, "basterebbe un capriccio di una di quelle e sarei felice."
Poi gli cadde la scialuppa in testa e fu il nulla: un teddybear svuotato della sua paglia, e la sua anima finì all’inferno.

Nessun commento: