venerdì, agosto 30, 2013

Castelli fasulli

Trecento chilometri di distanza, ovvero tre ore in automobile.
Quanto basta per sentirsi vicini e tuttavia sufficientemente distanti da non vederci.
Sulle sommità di due castelli ci cerchiamo, con la coscienza di saperci appena oltre il filo dell'orizzonte, inutilmente allunghi il collo per arrivare quel pelino più lontano che non ci è concesso dalle autostrade vuote che costruimmo anni e anni fa.
E nelle notti quando la luna cade nel vuoto e mani invisibili dipingono di buio alberi e panchine, il mio cuore cessa di battere, e i grilli cantano il silenzio, per sentire il ticchettio lontano del tuo rolex fasullo, portato dal vento d'arabia...

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