giovedì, settembre 19, 2013

Search and destroy

Quanto buie sono queste sere, e come sono grandi le bugie sbirciate sul cellulare di chi ti siede accanto, occasionalmente.
Inutilmente si dá un tono, cerca di essere, di gridare la propria esistenza, in uno spazio dove siamo troppi, e la frontiera è lontana di qualche passo. Mai cercare di superarla.
Il vicino è famoso, ha charme, veste meglio e ostenta un asciuttezza anoressica, più mangia e più è piatto, e sorride, con denti bianchi e dritti, con lo sguardo di chi sa.
E fammi scendere, ho necessità di tornare indietro, prima della mia caduta, ecco quello che dice il mio prossimo, ecco quello che dico io. Ma non c'è stata mai nessuna caduta.
Si è, come un canale alla TV, che prima o poi qualcuno ti spegne, prima o poi qualcuno ti cambia, e ti riaccende, e poi ti cambia, ancora.
Destroy.