lunedì, ottobre 21, 2013

rapita a vedere passare le nuvole

semafori rossi luci gialle insegne stanche
minuscoli ori tessuti nello scuro e bianco
specchio appannato della notte di nebbia
mondo scorri dormi parli dietro la finestra
avanzi erodendo al futuro attimi e sospiri
riflessi distorti sulle scarpe di vernice nera
di una ragazza che pesca momenti di alba
un oblò l'ha rapita a vedere passare le nuvole
attendono insieme il sole, che se non riscaldi
appiani le pieghe del letto lasciato presto orfano

venerdì, ottobre 18, 2013

lucertola

freddo ma non tanto da impedire di rotolare in salita verso il nulla che un altro giorno lentamente riempirà

una parte legata ad una pietra, molto lontano da qui; e solo a saper tornare indietro si potrebbe volare

la lucertola si guardò il culo nudo e la coda ormai perduta,
una lacrima pulì la ferita, e, reclamata dal mondo, 
fuggì via

non chiedermi dove, la storia non so come finisce.

martedì, ottobre 15, 2013

foglie gialle

uno spillo tiene fermi gli attimi del mondo

si avvicina una macchina per portarmi via

la strada bagnata colora le foglie gialle

"per noi che viviamo d'estate il mondo finisce qui

ritorneremo ancora e saremo le stesse ma diverse"

il cielo si specchia sul lucido dell'asfalto

identico a ieri da quando esiste ieri

lunedì, ottobre 14, 2013

73


Sodio, vetrine, colori illuminano un cielo che è una tazzina di caffè capovolta.
Dalla sabbia, una voce mi canta fascinosa la prossima fermata, giro intorno alla città, all'isolato, al palazzo; giro per non sembrare immobile visto dalla Luna.

Giro.

Un'asola scucita, un odore di vissuto, uno sguardo che mi trapassa, in una ressa morente di prima giornata, volti tinti dalla mezzanotte del mondo, mi dicono 'siamo qui, ma sognavamo un altro paradiso'.

giovedì, ottobre 10, 2013

Topi

Topi seduti sul tuo palato
Cantano il blues del cibo scaduto
Quando mi baci mi rubi il fiato
E mi ricordi che non hai cagato
Topi morti sotto il tuo palato
Danzano il walzer del vino avariato
Il retrogusto del tuo baciato
Sa di marrone e non è cioccolato
Surfano i topi sull'onda del fiato
Il blues ed il walzer già hanno danzato
Oggi coi baci abbiamo già dato
Ho il cuore trafitto ed il naso abusato

mercoledì, ottobre 02, 2013

Ditate sul vetro

Notte senza sonno, dalle due alle cinque, tre ore di musica in cuffia e ditate sul vetro che separa l'aria da un mare di parole che credo di non saper scrivere.
Evaporato l'ultimo attimo giá da molti anni, resta un vuoto a rendere; non si consuma, tantomeno si distrugge
Un valore di poche lire giustifica la sua immortale esistenza; il sole ha visto ombre di ogni dimensione generarsi asciutte e quando non era notte, talvolta, si guardava nello specchio lasciato dalla pioggia, insieme ad un altro abito di patina
So che per un attimo dio sarà qui e proporrà il baratto tra una briciola del mio morire e una estensione di quella eternità che è diventata insostenibile per entrambi.