venerdì, novembre 08, 2013

passi

il mio spazio nel mondo 
é il rumore dei passi
nei luoghi che ho trascorso 
due o tre istanti prima di questo 

e il capriccio di una matita
cibo per la gialla palla di un post it
che va a dormire in un tombino

acqua invisibile colora di pioggia
piccoli fili d'erba tesseranno soffici mondi
tappeti verdi vinceranno questa notte

mille righe sottilissime di velluto 
lo stesso che avrei voluto su di me
se avessi trovato la taglia giusta

2 commenti:

gioia ha detto...

Ti leggo.
Ma ogni parola di più, a commento, mi suona stupida.
E' importante avere dei lettori, quando si scrive.
Insomma, io ti leggo.

dado ha detto...

grazie.
delicatezze come questa, gusci di noce sul mare tranquillo e immenso, prendono vita quando ovunque si guardi tutto é orizzonte.