lunedì, dicembre 09, 2013

i giorni di merda non hanno tramonto

scomparire
salta la luce
dovrai spegnere il forno o il ferro da stiro
decidi se mangiare stasera
o se avere lenzuola e asciugamani per la settimana
nella metro affollata l'email ti insegue
gli avvocati non fanno progressi ma chiedono soldi
la casa non ingrana e i vicini sono stronzi
ti senti come seppellito da una campana di niente che ti ruba persino l'ombra
devi uscire per respirare, riprenderti quello che puoi, la folla è un muro che all'improvviso si apre

un segno del destino

il flusso ti trasporta via e finalmente voli tra due ali di gente, inarrestabile
atterri dove il tempo si è bloccato improvvisamente e mentre un bambino sta vomitando
la folla si richiude indifferente scivola via
le tue scarpe sono sporche, ormai non puoi nemmeno più scomparire

Nessun commento: