venerdì, luglio 17, 2015

dal limes

avamposto ai confini dell'impero

 
biodegradabile5
una coltre beige appanna i vetri senza sole 
di questo avamposto ai confini dell'impero, 
il limes è stato fortificato giusto ieri
e i cinesi, che si dice stiano già sguazzando nel mar nero, 
si spera non riescano a superare la barriera 
di suv in doppia fila messa qui 
a proteggere i nostri parcheggi.

da lontano il ritmato tip tap dell'armata rossa 
disegna cerchi sulla superficie di questi laghi meravigliosi, 
impedendo loro di dare, a noi che guardiamo giù, 
il disegno fedele di quello che succede in cielo.

boati e rombi e le colonne di auto nel traffico 
oscillano al ritmo di esplosioni nella stratosfera, 
mi indigno bonariamente quando leggo l'SMS 
dello chef di Superman che mi confessa 
di avergli fatto mangiare le cozze crude per colazione.

il lucidalabbra che ho comprato al duty free 
è un tubetto con all'estremità una cappella di plastica 
dalla quale fuoriesce una pomatina biancastra, 
visto da lassù penseranno 
che abbia divelto il pisello a Big Jim per mia libidine personale;
lesto avvito il tappo e metto in tasca furtivamente, 
l'aria elettrica di lampi marroni, 
e mi avvio in taxi verso un altro giorno dalle labbra secche.

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